Il reparto frutta e verdura del supermercato (orto) di Andreino (mio papà) in questa stagione è superfornito... spesso di verdure fuori dai soliti canoni "dimensionali" (memorabile la storia del pisello scambiato per anguria!)
Con le tante verdure colorate che mi ritrovavo in frigo, lunedì sera ho preparato una bella peperonata.
C'è da dire che per me la morte sua (della peperonata) è accompagnata dalla mozzarella (a sua volta accompagnata dal ketchup!).
Invece ieri sera, tornati tardi dal mare-post-lavoro, e con la voglia di qualcosa di sfizioso, abbiamo optato per....
Piadine alla peperonata!Immagino che qualcuno si sarà sentito male solo all'idea. La maggior parte delle persone che conosco non digeriscono i peperoni e comunque trovano la peperonata pesantuccia. Comunque la piadina calda con la peperonata e la mozzarella filamentosa era una cosa da urlo! Accompagnata dalla solita birretta fresca, che in questa stagione è insuperabile. Purtoppo non ho le foto. Si sa... il mare fa fame!
Vi lascio la ricetta (complicatissima) della peperonata. Mi piacerebbe dire che è una ricetta speciale, di famiglia, di quelle che si tramanda da tante generazioni. Invece l'ho presa da un libro di cucina ( "La cucina italiana"?), facendo poi delle varianti: per esempio nella ricetta c'erano le patate invece delle zucchine... comunque:
Ho tagliato tutte le verdure, e messo tutto in una grossa pentola. Fatto cuocere per circa 30 minuti a fuoco vivace, mescolando.
Fine.
mercoledì 21 luglio 2010
martedì 20 luglio 2010
Il tavolo da giardino

Uno dei primi progetti che avevo in mente di realizzare appena entrati nella casa nuova era la dispensa. Per sfruttare al massimo lo spazio ho pensato di fare una struttura in legno con grandi ripiani e usare poi delle finestre di case vecchie per fare le antine. Per riuscire nell'impresa ho chiesto aiuto a mio padre e mio zio Paolo che in famiglia è famoso per la cura che mette nel realizzare i suoi lavori in legno. Il risultato è stato perfetto, anche se l'idea di usare vecchie finestre è stata abbandonata per difficoltà tecniche e al loro posto Paolo ha costruito ex novo delle antine quadrate bellissime. Il tutto dipinto con acrilico bianco che lascia però vedere la vena del legno: basso impatto e design essenziale.
A fine lavoro mi era avanzato del legname. Che fare? Dopo due rapidi calcoli ho deciso di costruire un tavolo.
Chiamo il CQ.
L'idea gli piace e mette a disposizione spazio e attrezzi. Abbiamo cercato di unire la mia voglia di avere un oggetto dalle linee pulite e i suoi consigli per realizzare una struttura solida. Un altro successo! Ora abbiamo un nuovo tavolo per il giardino dove fare colazione e cena. Testato anche in quattro (con il piccolo Ruben che nel mentre esplora il giardino) e approvato anche dal Nonno che ci passa delle ore disteso sopra per la pennica!
venerdì 16 luglio 2010
UNA CENA ESTIVA
Si cucina meno certamente. I piatti non sono poi così memorabili (passiamo dalla caprese al prosciutto e melone!)
Però ci sono stati vari esperimenti non documentati in questi mesi: il pesce al sale, le polpette di zucchine, le lasagne al pesto... Ci sono stati pranzi e cene.
C'è stato anche un viaggio. A Londra. Che dal punto di vista culinario è stato ricco. Che mi ha fatto innamorare... del sushi! (appena trovo l'occorrente provo a farlo).
Ma, soprattutto, esattamente il 16 maggio è nata la mia pasta madre. La conoscevo virtualmente da parecchio tempo, ma non osavo provare. E invece, come si suol dire: è più facile a farsi che a dirsi. Poi sarà stata anche fortuna. È nata e cresciuta senza intoppi. Unico problema è che almeno una volta alla settimana devo pasticciare e devo accendere il forno!
Lavorando vicino a casa vado bene: impasto la mattina, a pranzo formo il pane e la sera, dopo le 20 (così sono tranquilla anche con la bioraria) accendo il forno e cucino. E poi congelo e mangio tutta la settimana. Ma questa è un'altra storia.
Mercoledì ero in fase panificazione, e avendo abbastanza pasta madre, ho deciso di provare a fare le friselle. Avete presente quelle ciambelle di pane biscottato? Proprio loro.
Per me sono legate ad un bellissimo ricordo di un pomeriggio d'estate in puglia. Così ho adattato una ricetta che avevo con il lievito di birra. Ieri sera cenetta fuori, come d'abitudine nelle ultime settimane (ma quanto è bello mangiare in giardino? Sembra di stare in vacanza!), a base di friselle con pomodoro, basilico e tonno; frittatina di zucchine; rotolini di melanzane grigliate con formaggio, pesto e pomodorini; e una patata avanzata dal giorno messa sulla grigia assieme alle melanzane. Una bella birra fresca, buena vista social club di sottofondo e naturalmente... dieci zampironi e candele anti-zanzare!! Bellissimo!
Friselle o Freselle (?)
Ingredienti con lievito di birra:
500 gr di farina
15 gr lievito di birra
1/2 cucchiaino sale
280 ml acqua tiepida
Ingredienti con pasta madre:
430 gr di farina
100 gr pasta madre
1/2 cucchiaino sale
250 ml acqua tiepida
Ore 9.00 - Ho impastato bene tutto e messo in una ciotola a lievitare
Ore 14.30 – Ho rovesciato l'impasto sul piano di lavoro, l'ho diviso in pezzi da circa 100gr (hho pesato il primo, poi sono andata ad occhio). Ho formato un lungo bastoncino e poi una ciambella. Ho adagiato tutte le friselle sulla placca da forno rivestita di carta forno e coperti con uno straccio bagnato.
Ore 20.30 – Ho infornato a 200° (statico) per 30 minuti circa. Restano abbastanza bianche. Va bene così.
Ore 22.00 – Ho tagliato in due le friselle e le ho rimesse in forno a 180° con la parte del taglio verso l'alto per 20 minuti circa.
Ho conservato le friselle fredde in un sacchetto di plastica. Quando si devono usare si passano brevemente (basta proprio poco) sotto l'acqua del rubinetto, volendo si strofinano con uno spicchio d'aglio, e si condiscono a piacimento. Penso che con pomodoro fresco e basilico siano il massimo!
N.B. Se usate il lievito di birra in cubetti basta meno tempo per la lievitazione, con sto caldo poi!
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